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REGOLAMENTO

per l'applicazione e la riscossione della tassa
a favore della Camera di commercio ed arti di Roma

Art. 1.

La tassa annua stabilita a favore della Camera di commercio ed arti di Roma sarà dovuta dagli esercenti commercio ed industria nel suo distretto, in conformità alle disposizioni del regio decreto di approvazione del presente re. golamento.

Art. 2. Le società commerciali, le ditte ed in generale tutti coloro che avendo altrove la loro sede principale, hanno nellistretto Camerale un impianto el esercizio qualunque, dal quale traggono un utile, saranno pure soggetti alla tassa della camera di commercio per il reddito imponibile relativo all'esercizio della loro filiale o succursale.

Art. 3.

Il semplice fatto che, in un comune compreso nella giurisdizione camerale, esista un esercizio in genere che cada sotto l'una e l'altra delle specie sopra cnunciate, basta a costituire nella Camera il diritto di assoggettarlo alla tassa commerciale.

Art. 4. In apposito capitolo del bilancio di previsione della Camera sarà deteminato annualmente l'ammontare della tassa, la quale, nei limiti fissati dal decreto reale di approvazione del presente regolamento, diverrà imponibile tostochè il bilancio stesso sarà stato approvato dall'autorità superiore.

Árt. 5. La Camera frattanto provvederà alla compilazione degli elenchi dei propri contribuenti ripartendoli in due categorie:

nella prima saranno compresi i contribuenti aventi unica sede od esercizio nel distretto camerale ai quali sarà applicaʻo il reddito accertato e reso definitivo dalle locali agenzie delle imposte;

nella seconda verranno iscritti i contribuenti che esercitano i loro commerci e le loro industrie in più distretti camerali, specificati all'art. 2 del presente regolamento, pei quali la Camera dovrà provvedere direttamente all'accertamento del reddito loro imponibile.

Art. 6.

Dopo che i ruoli erariali di ricchezza mobile saranno di. venuti definitivi, le agenzie delle imposte eseguiranno, a richiesta e a spesa della Camera, lo spoglio dei redditi netti ed imponibili siano principali che suppletivi, sottoposti alla tassa camerale.

Tali spogli dovranno essere autenticati colla firma dei rispettivi agenti delle imposte.

Art. 7. Le società, gli istituti di credito, le ditte nazionali ed estere ed in generale tutti i commercianti aventi più sedi, sia che abbiano la loro sede principale nel distretto camerale, sia che vi abbiano solo stabilimenti, esercizi, succursali, cd «inche semplici rappresentanze, od agenzie, saranno tenuti a dichiarare, entro il mese di luglio di ciascun anno, alla segreteria della Camera, i redditi attribuiti allo stabilimento, all'esercizio, alla succursale ecc. che essi tengono nel distretto.

I procuratori, gli istitori e i rappresentanti di ditte e so. cietà estere e nazionali e i preposti alle agenzie di commercio di qualsiasi specie, sono sottoposti allo stesso obbligo per l'esercizio da loro rappresentato.

La Camera potrà controllare e rettificare le dichiarazioni pervenute, assumendo le necessarie informazioni principalmente presso le agenzie ovə è stata fatta la dichiarazione complessiva, ovvero presso le autorità del luogo ove esiste l'esercizio, la succursale ecc.

Art. 8. Trascorso il termine fissato nell'articolo precedente, la Camera procederà d'ufficio all'accertamento dei redditi ottenuti nel proprio distretto, dalle società, dagli istituti di credito, dalle ditte, ecc. che avessero omesso di fare la prescritta dichiarazione.

Art. 9.

I redditi da accertarsi alle società, agli istituti di credito, alle ditte e ai commercianti aventi più sedi, saranno desunti, per quanto sarà possibile, dal loro ultimo bilancio o rendiconto annuale chiuso antecedentemente al mese della dichiarazione.

Art. 10. Gli accertamenti e le rettifiche fatte d'ufficio saranno notificate per mezzo di lettera raccomandata ai sivgoli contribuenti, i quali potranno reclamare alla Camera entro venti giorni dalla data della notifica. I reclami devono essere stesi in carta legale da 50 centesimi. Accettandosi poi dalla ('amera la dichiarazione del contribuente, glie ne sarà fatta ugualmente notifica per mezzo di lettera raccomandata.

Art. 11. Soltanto i reclami specificati nell'articolo precedente sospendono l'iscrizione nel ruolo e saranno decisi dalla Camera entro quaranta giorni dalla loro presentazione.

Le decisioni relative dovranno notificarsi al contribuente interessato con lettera raccomandata.

Art. 12. In base agli accertamenti resi definitivi dalla Camera ed agli spogli eseguiti presso le agenzie delle imposte, saranno compilati i ruoli, inscrivendovi soltanto coloro che hanno un reddito imponibile non inferiore alle lire trecentotrentatre se di categoria B e di lire duecentoquarantacinque se di categoria C, ed applicando a ciascuno l'aliquota preventivamente deliberata dalla Camera.

Art. 13. I ruoli saranno approvati dalla Camera e quindi resi ese. cutivi dal prefetto della provincia.

Art. 14. I ruoli così approvati saranno trasmessi a ciascun comune per essere ivi pubblicati per il periodo di otto giorni a partire dalla data dell'avviso di pubblicazione.

Art. 15. Un avviso del presidente della Camera, da affiggersi nel l'albo di ogni comune, annunzierà che i ruoli sono ostensibili agli interessati ed indicherà il tempo nel quale si dovrà fare il pagamento di ciascuna rata della tassa.

La pubblicazione dei ruoli costituirà il debitore legalmente obbligato al pagamento della tassa alle scadenze fissate dalla Camera, le quali dovranno sempre coincidere con quelle stabilite per la riscossione delle imposte erariali.

Art. 16.

Trascorsi gli otto giorni stabiliti dall'art. 15, i sindaci dovranno consegnare agli esattori governativi i ruoli muniti della relazione di pubblicazione, ritirandone analoga ricevuta esprimente l'ammontare dei ruoli stessi e la data della consegna.

Art. 17.

Appena eseguita la consegna dei ruoli, i sindaci trasmetteranno direttamente alla Camera una copia conforme della ricevuta rilasciata dall'esattore, insieme con una copia dell'avviso di cui all'art. 15 corredata anch'essa della dichiarazione di affissione.

Art. 18. I contribuenti inscritti nei ruoli possono presentare alla Camera ricorso in carta legale da 50 centesimi:

a) per gli errori materiali, purchè il ricorso stesso sia prodotto nel termine di sei mesi dall'ultimo giorno della pubblicazione dei ruoli;

b) per le cessazioni e riduzioni di reddito, qualora il reclamo venga presentato non oltre un anno dalla data del decreto di sgravio emesso dalla intendenza di finanza per la corrispondente imposta principale.

Parte supplementare, 1904.

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