Romeo e Giulietta

Portada
Feltrinelli Editore, 1998 - 276 páginas
In Romeo e Giulietta (1595-1596) la morte è presente in vario modo fin dall'inizio. Ma è con il duello tra Mercuzio e Tebaldo che essa entra realmente in scena e avvia quella sua presa di possesso della città cui la tragedia conduce. Non solo, ma che la prima vittima sia Mercuzio, simbolo di giovinezza e di libertà, della gioia di vivere e della stessa gioia di far teatro, è anche indicativo di chi sia l'oggetto di questo assalto della morte; non i vecchi, ma i giovani, non il declinare della vita, ma il suo sbocciare, non la stanchezza, l'aridità del cuore, ma la sua freschezza, il suo desiderio d'amore. Tebaldo uccide Mercuzio; Romeo uccide Tebaldo finché, come sappiamo, la morte aggredisce anche Romeo e Giulietta, e la "bella Verona" celebrata all'inizio si trasforma in una tomba. Nulla di vivo resta se non i vecchi, la cui faida e il cui egoismo, non il caso, hanno ucciso i giovani. Romeo e Giulietta potranno finalmente stare insieme ma solo nella cripta, col loro amore per l'eternità raggelato nelle statue d'oro che i carnefici eleveranno a ricordo.
 

Comentarios de la gente - Escribir un comentario

No encontramos ningún comentario en los lugares habituales.

Páginas seleccionadas

Contenido

Sección 1
3
Sección 2
4
Sección 3
6
Sección 4
62
Sección 5
112
Sección 6
174
Sección 7
206
Sección 8
207
Sección 9
241
Sección 10
247
Sección 11
251
Sección 12
255
Sección 13
263
Sección 14
265
Derechos de autor

Otras ediciones - Ver todas

Términos y frases comunes

Información bibliográfica